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LAPZ è un package Hardware / software che rappresenta un completo sistema di cronometraggio per Mini-Z, o altri modelli di
dimensioni medio / piccole. Il sito del produttore originale è www.lapz.com. Lapz si basa su una trasmissione ad infrarossi,
simile per intenderci, a quella utilizzata dai telecomandi del TV, del VCR, eccetera; non conosco nel dettaglio il protocollo
del LAPZ ma probabilmente è abbastanza diverso da quello dei suddetti telecomandi.
Questo sistema è ora distributo da Kyosho, che ne ha acquisito i diritti, e ora lo
commercializza attraverso le sue filiali. Rispetto alla prima versione di LAPZ, che era possibile osservare sul loro sito già
un anno fa, sono state introdotte alcune modifiche (probabilmente concordate e realizzate direttamente dal produttore) più
che altro di carattere estetico.
Noi abbiamo acquistato il LAPZ contattando la filiale di Kyosho Italia agli indirizzi trovati, appunto, sul sito www.lapz.com.
Non ritengo corretto scrivere qui quanto l'abbiamo pagato, e consiglio quindi chi è interessato, di contattare direttamente
Kyosho Italia.
Il Lapz, in seguito, verrà probabilmente distribuito anche tramite i rivenditori
di materiale Kyosho che già si trovano sul territorio italiano.
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Nella Foto 1, ecco il contenuto della scatola. Ben ordinati, i vari transponder, ognuno nel suo blister trasparente,
con un foglietto di istruzioni per l'installazione. In basso, una scatola bianca che contiene il ponte e le sue
"gambe", il software, il cavo di interfaccia, e l'alimentatore di rete.
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Nella Foto 2, una vista ravvicinata del blister con il transponder, che è fissato alle istruzioni con un pezzo di biadesivo
morbido. Questo biadesivo è lo stesso che andrebbe usato per fissare il transponder al telaio; ma si è purtroppo
rivelato inutilizzabile, dato che era impossibile rimuovergli la pellicola protettiva. Il foglietto di istruzioni, ahimè, è
scritto unicamente in svedese ! Contiene però molte foto abbastanza esplicative, che mostrano come collegare il transponder sui vari
modelli di Mini-Z, incluse le F1 e le Overland.
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Nella Foto 3, una vista ravvicinata della scatola che contiene il ponte, con un adesivo che riproduce un'immagine
pubblicitaria del sistema, marchiato Kyosho.
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Nella Foto 4, il contenuto della scatola bianca: il ponte (da 60 cm.) con i suoi sostegni in plastica nera semi-rigida;
il manuale, sempre in svedese stretto, il cavo seriale a 9 pin per collegare il sistema al PC, il CD col software, e l'alimentatore
a 200 Volt.
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Nella Foto 5, vedete il transponder a confronto con una batteria ed una Mini-Z. E' veramente piccolo e leggerissimo, potete sistemarlo
dove volete senza avere il minimo scompenso nel vostro assetto, tanto faticosamente ottenuto. I fili sono forse un po' lunghi e
quindi accordiateli un po' (dopo aver misurato per bene) se non volete troppa mercanzia sotto la carrozzeria !
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Nella Foto 6, ecco il tragico errore: ho fissato il trasponder sul servo (come da foto trovata nelle istruzioni) senza aver
prima esaminato per bene la carrozzeria. Solo a posteriori mi renderò conto che la mia Viper non si monta più. Ogni carrozzaria
ha il parabrezza con dimensioni e posizioni diverse. Quello della Viper è basso e piuttosto arretrato. Ho dovuto rimediare con
una installazione sul motore, sotto al lunotto posteriore.
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Nella Foto 7, un dettaglio del ponte rilevatore. La qualità di questo pezzo è piuttosto scarsa. Il connettore seriale e quello
di alimentazione sono troppo vicini, ed è difficile inserire entrambe le spine. in corrispondenza delle frecce rosse ho
rimosso una piccola parte della plastica, e con una piccola limatina alle spine sui due cavi, ho migliorato la situazione.
Indicato dalla frecca verde, un piccolo led che lampeggia quando il ponte riceve correttamente l'alimentazione.
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Nella Foto 8, evidenziato un'altro problema del ponte. I due connettori di cui ho appena parlato, sono su una schedina, su
un circuito stampato, insomma, all'interno del ponte, infilato su due guide, come fosse un cassetto, e fissato con due
colpetti di colla a caldo. Fissato in quel modo, è facilissimo far "saltare" l'incollaggio quando si inserisce il cavo
seriale. Per risolvere la cosa ho fatto cosi':
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ho smontato il coperchio, ho estratto la schedina, l'ho misurata, e ho avvitato due viti sui fianchi del ponte
(indicate dalla freccia rossa), in
modo che la scheda una volta infilata sulle guide, si blocchi nella posizione esatta che deve mantenere. Poi l'ho di nuovo
incollata e ho richiuso. Non si muoverà più. Attenzione alle viti che bloccano il coperchio. Sono quelle viti con incavo
a forma di stella a sei punte (non so come si chiamano, tecnicamente); se non avete il cacciavite adatto cercatene uno
a taglio, di dimensione giusta, e verranno via ugualmente.
E veniamo all'altro problema: le "gambe" del ponte. Sono in plastica abbastanza spessa, ma decisamente troppo flessibile.
Ci sono due pezzi da incastrare (si vedono nella foto 4) per formare ciascuna delle due gambe, ma il ponte così montato
ha una stabilità appena sufficiente, provando a toccarlo ci si rende conto di quanto sia traballante.
Noi stiamo già realizzando un sostegno in scatolato di
alluminio... le foto appena sarà pronto ! Altra cosa triste dei sostegni è che le due parti che occorre unire per creare
ciascuna gamba, in realtà non si incastrano perche i fori sono troppo piccoli. Occorre quindi armarsi di lima, o dremel,
o cutter, per sistemare la cosa.
Terminati tutti questi piccoli interventi, il ponte è pronto per il collaudo definitivo. Avevamo ordinato il ponte da 100 cm.,
ma non era purtroppo disponibile, e ci hanno inviato quello da 60 cm. E visto che la nostra pista è larga 72, abbiamo
inizialmente creato un "diversivo" per impedire alle Mini-Z di sbatterci contro.
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Come potete vedere, abbiamo sistemato il ponte al centro del rettilineo principale, e nonostante questo sia
sicuramente il punto più veloce del circuito, non abbiamo avuto nessun problema di "lettura". Alcune Mini-Z hanno
in realtà avuto problemi di rilevamento, ma la cosa era dovuta quasi sicuramente ad un posizionamento non
perfetto del transponder, o al fatto che qualcuno (visto che sono stati forniti in loco) ha montato rapidamente
il transponder alimentandolo con i morsetti del motore. In questo modo si trasmette evidentemente solo quando
si accellera; io non so quale sia il tempo di "boot" del transponder, ma essendo dotato di un micro ATMEL un
minimo di buio potrebbe esserci. Sicuramente è consigliabile attaccare i fili del transponder direttamente alle
batterie; il consumo è comunque irrisorio, e non modifica assolutamente la durata delle batterie.
Ancora meglio sarebbe prendere corrente saldando due fili sul circuito stampato dell'ESC. Esistono due punti in
cui c'è corrente quando viene acceso l'interruttore della Mini-Z. (Prossimamente, una foto)
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Successivamente, visto che la nostra pista da 72 cm. era troppo larga per il LAPZ da 60, abbiamo realizzato un
supporto monobraccio. I vantaggi sono molteplici: non è necessario avere un'area di appoggio all'interno della pista, quindi
il LAPZ può essere messo in un punto qualsiasi del rettilineo; l'altezza è regolabile, ed alzandolo di 6/7 centimetri
rispetto alla quota originale riusciamo a coprire ottimamente tutta la larghezza della pista senza perdere nessuna
lettura (ore e ore di test lo confermano); e infine il nostro supporto è molto più stabile e robusto delle gambe originali
in plastica. Il nuovo supporto è in alluminio, quindi leggero e comodamente trasportabile. Solo la base è in acciaio inox,
in modo che il suo peso impedisca al braccio di ribaltarsi.
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E veniamo al software. Nella confezione del LAPZ troverete probabilmente "LAPZ Nitro" versione 1.2, ma è possibile scaricare
gratis e senza alcuna registrazione, la versione 1.31, sul solito www.lapz.com. Il software è abbastanza essenziale, e devo dire
anche non troppo intuitivo, soprattutto nella parte di registrazione piloti e di assegnazione degli stessi alle varie fasi. Per
esempio, nella prima schermata qui sotto, a sinistra, vedrete i comandi per inserire i piloti, ma per vedere la tabella completa
occorre andare su un'altra schermata (in cui si possono però cancellare.
Ci sono poi molte limitazioni strane, spesso incomprensibili: per esempio nelle qualifiche è possibile far partecipare da 4 a 8 auto,
effettuare da 2 a 6 turni di qualifica, che possono durare da 1 a 9 minuti. Solo nelle ultime versioni, poi, sono state introdotte finalmente
le prove libere. Non so che altro dire su questo LAPZ Nitro, dal momento che lo abbiamo utilizzato molto poco: infatti, visto che viene
fornito il controllo Active-X per "parlare" col ponte, abbiamo immediatamente iniziato lo sviluppo di un nuovo software.
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Il nostro software, il Mini-Z Garage Lap Counter, cerca di ovviare alle mancanze di LAPZ Nitro. Fornisce
anzitutto un'interfaccia in italiano, e dalle funzionalità un po' più chiare. La parte di gestione piloti permette di
eseguire tutte le operazioni di inserimento, modifica, cancellazione. Gli eventi previsti sono prove libere, qualifiche,
gara e finali. E' ovvio che tutto lo svolgimento è stato tarato per le nostre esigenze e con le nostre regole, ma le
restrizioni presenti sono decisamente più ampie di quelle di LAPZ Nitro. Per esempio non esiste limite di tempo, giri o
auto in pista durante le prove libere. Per le qualifiche sono ammesse da 1 a 12 auto in pista contemporaneamente, e
anche qui i limiti di tempo e giri sono a discrezione dell'utente. In tutte le sezioni (qui sotto vedete le qualifiche)
è possibile cambiare la visualizzazione da "Classifica" a "Tempi", mentre il LAPZ continua a lavorare ! Nella
"Classifica" compare un tabella con i piloti nell'ordine attuale, e una serie di indicazioni (miglior giro, ultimo
giro, giri fatti, ecc); mentre nella sezione "Tempi" vengono registrati tutti i tempi di tutti i giri di tutti i piloti
presenti. Ovviamente tutte le informazioni possono essere salvate su disco. Il software fornisce infine una
serie di indicazioni vocali: per esempio durante le prove segnala il giro più veloce e chi l'ha fatto, ogni volta
che viene migliorato; in gara è in grado di dire se il pilota in testa è stato superato, e da chi; ogni 5 giri legge
la classifica completa, inclusi i distacchi in secondi, e molto altro...
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